Elicriso (o semprevivo)

Helichrysum italicum

L'elicriso appartiene alla famiglia delle Asteracee. Ne esistono più di 300 specie, erbacee o arbustive. I fiori gialli si seccano mantenendo a lungo un bell'aspetto, il che vale all'elicriso il suo nome che associa il sole (helios) all'oro (chrysos).

  • Bagno

  • Applicazione cutanea, massaggio

  • Via orale

  • Via respiratorie, diffusione

L'olio essenziale di elicriso, che contiene chetoni, può rivelarsi neurotossico e abortivo. Va utilizzato con misura e attenzione, su prescrizione di uno specialista.

Non usare: nelle donne in gravidanza o che allattano, nei bambini di età inferiore ai sei anni, nei soggetti allergici a uno dei componenti (limonene), nei soggetti asmatici, durante il primo utilizzo, senza il parere di un allergologo, in caso di terapia anticoagulante, mestruazioni abbondanti o negli emofilici.

Lividi, bernoccoli
Applicare delicatamente 2-3 gocce di elicriso puro sui lividi e ripete l'applicazione 2-3 volte ogni 10 minuti. Per i bambini diluire la miscela in parti uguali con olio vegetale di arnica.

Circolazione
Mescolare 2 gocce di olio essenziale di elicriso in 20 gocce di olio vegetale di germe di grano o di iperico. Massaggiare le zone interessate.

Disturbi cutanei: couperose, screpolature, postumi di interventi di chirurgia estetica o riparatrice
Applicare 2 o 3 gocce di olio essenziale di elicriso sulla pelle aggredita o infetta, pure su una piccola superficie o diluite in 20-30 gocce di olio vegetale di arnica se la superficie è più estesa.

Presente su tutto il perimetro del Mediterraneo, soprattutto in Spagna, in Italia e in Corsica. Non bisogna confondere l'Helichrysum italicum con le sue varie sorelle in Italia, nei Balcani o in Madagascar.

La radiosa bellezza dell'elicriso, così duratura, aveva lasciato enormemente impressionati i greci tanto da incoronarne le immagini e le statue di Apollo. La pianta simboleggiava l'amore. Per questa ragione in un'ode di Teocrito, un capraio galante offre alla sua beneamata un "ramo di alloro costellato di fiori di elicriso". Per la stessa ragione l'oro solare del sempreverde ha a lungo intessuto le corone degli sposi. Gli antichi usavano la pianta sotto forma di decotto per liberare le vie respiratorie e le attribuivano proprietà diuretiche. Tuttavia la celebravano soprattutto per la sua attitudine a cicatrizzare le ferite e a guarire i traumi causati dai molti combattimenti con il gladio e la fionda. Ai giorni nostri l'olio essenziale di sempreverde, efficacissimo contro gli ematomi e ad azione molto rapida, ha abbandonato i campi di battaglia per le palestre dove viene chiamato "l'olio del boxer" e gli asili infantili dove è efficace contro i lividi e la cura della bua.

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