Lavanda vera

Lavandula angustifolia

Lenitivo Anti-infettivo multiuso Anti-pidocchi

Pianta aromatica, la lavanda profumava già i bagni dei Romani, e le donne ne mettevano negli armadi e nei letti per calmare i mariti e prevenire le loro ire! Nel Medioevo, la lavanda fu ampiamente utilizzata contro le epidemie di peste, in fumigazioni e impiastri. Naturalmente presente a nord del bacino del Mediterraneo, la lavanda vera o officinale è coltivata da alcuni anni anche in Bulgaria, in Ucraina e persino in Australia. In Francia, i quattro dipartimenti produttori del Midi rappresentano da soli circa 20.000 ettari coltivati.

Indicazioni principali: Questo olio essenziale, fondamentale in aromaterapia, è molto versatile. Viene principalmente utilizzato per alleviare insonnia, ansia, irritabilità e le varie manifestazioni legate allo stress. È anche un buon rilassante muscolare e un efficace alleato contro i problemi della pelle (acne, eczema, psoriasi). Inoltre, ha proprietà antisettiche e aiuta a prevenire le infezioni parassitarie, in particolare i pidocchi.

  • Via orale
  • Vie respiratorie e diffusione
  • Applicazione cutanea e massaggio
  • Bagno

Ricette

Ustioni superficiali, scottature solari: Applicare 2-4 gocce di olio essenziale di lavanda vera puro sulla zona interessata o, eventualmente, mescolarle con lo stesso numero di gocce di olio vegetale di rosa mosqueta o di canapa. A partire dai 7 anni.

Sonno: Fare un bagno con 5-8 gocce di olio essenziale di lavanda vera diluite in 2 cucchiai di base neutra per il bagno e la doccia o latte scremato. Restare immersi per 20 minuti e non risciacquare prima di andare a letto. A partire dai 7 anni.

Rilassamento: Applicare 2 gocce di olio essenziale di lavanda vera puro sul plesso solare e massaggiare delicatamente. A partire dai 7 anni.

Prurito: Mescolare 1 goccia di olio essenziale di lavanda vera e 1 goccia di olio essenziale di camomilla romana in 3 gocce di olio vegetale di mandorle dolci. Applicare 3 volte al giorno sulle zone interessate per 2-3 giorni. A partire dai 7 anni.

Precauzioni d'uso

Ci sono circa quattromila ettari coltivati ​​a lavanda di alta qualità nei quattro dipartimenti produttori della Francia meridionale. Tuttavia, il lavandino è coltivato su superfici molto più estese. Oltre al suo areale naturale originario nel bacino del Mediterraneo, la lavanda è coltivata da alcuni anni anche in Bulgaria, Ucraina e persino in Canada. Grasse, la capitale dei profumi, è il cuore dell'industria della lavanda, che ne consuma una quantità significativa. Tuttavia, solo l'olio essenziale prodotto dalla vera lavanda coltivata in una zona specifica ha diritto alla Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Caratteristiche

Famiglia: Lamiaceae
Organi produttori: Sommità fiorite
Profumo: Caratteristico, fresco, gradevole, floreale, aereo
Colore: Incolore a giallo chiaro
Equivalenza: 1 ml → 30 gocce (dosaggio calcolato per un contagocce calibrato secondo la Farmacopea europea)

Coltivazione e produzione

Ci sono circa quattromila ettari coltivati ​​a lavanda di alta qualità nei quattro dipartimenti produttori della Francia meridionale. Tuttavia, il lavandino è coltivato su superfici molto più estese. Oltre al suo areale naturale originario nel bacino del Mediterraneo, la lavanda è coltivata da alcuni anni anche in Bulgaria, Ucraina e persino in Canada. Grasse, la capitale dei profumi, è il cuore dell'industria della lavanda, che ne consuma una quantità significativa. Tuttavia, solo l'olio essenziale prodotto dalla vera lavanda coltivata in una zona specifica ha diritto alla Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Estrazione e resa

L'olio essenziale di lavanda vera e propria viene estratto dalle sommità fiorite della pianta mediante distillazione a vapore. Questo processo richiede il tempo necessario per la "distillazione", che varia dai sessanta ai cento minuti. Sono necessari almeno 1,3 kg di olio essenziale per 100 kg di sommità fiorite, con una resa dell'1,3%.

Formula chimica

I principali costituenti chimici di questo prezioso olio essenziale sono gli esteri terpenici (acetato di linalile e acetato di lavandulile) e i monoterpenoli (linalolo e lavandulolo).

Celebrata fin dall'antichità, la lavanda era per i Greci uno dei tanti "nardi" (erbe profumate). Veniva utilizzata per purificare e profumare i bagni, un'istituzione cara al mondo romano ma facilmente soggetta a cattivi odori. Fu solo nel Medioevo che apparve il termine "lavanda", dal verbo latino lavare (lavare). Il suo uso era associato alla lotta contro le malattie, poiché si credette a lungo che i cattivi odori diffondessero malattie. Era tra le erbe medicinali coltivate negli orti dei monaci. Il suo uso in profumeria si diffuse a partire dal XIX secolo. La lavanda vera è una delle piante chiave dell'aromaterapia: lungi dal possedere semplicemente una gradevole fragranza, fornisce un olio essenziale estremamente versatile ed efficace. Oggi, pur mantenendo il raccolto estivo di un tempo su terreni difficili tra i mille e i millecinquecento metri, si coltivano specie ibride: la raccolta viene ancora effettuata con la falce, dopo la rugiada del mattino.