Rosmarino canforato

Rosmarinus officinalis camphoriferum

Antireumatico Rilassante muscolare Decongestionante

Questo arbusto (che può raggiungere i 2 metri di altezza e fa parte delle famose « erbe della Provenza ») è una delle piante aromatiche più coltivate in Francia. Cresce nelle garighe e nei macchi. Storicamente, il rosmarino è un simbolo di fedeltà amorosa. Si realizzavano corone con esso durante varie festività, ed era anche utilizzato per profumare con il suo odore i luoghi di culto.

Proprietà principali:

Molto stimolante, l'olio essenziale di rosmarino canforato dà energia e combatte la stanchezza. Facilita anche la digestione, allevia i dolori muscolari causati dall’attività sportiva (contratture, dolori muscolari, crampi), lenisce le gambe pesanti e combatte la cellulite.

  • Bagno
  • Via orale
  • Applicazione cutanea e massaggio

Ricette

Dolori muscolari, dolori, recupero dopo lo sport

Mescolate 5 gocce di olio essenziale di rosmarino canforato in 6 gocce di olio vegetale di arnica e massaggiate le zone interessate. A partire da 12 anni.

Digestione e dolori mestruali

Mescolate 3 gocce di olio essenziale di rosmarino canforato in 4 gocce di olio vegetale di macadamia o di mandorla dolce. Massaggiate la pancia 4 volte al giorno. A partire da 12 anni.

Cellulite, disturbi venosi

Mescolate 5 gocce di olio essenziale di rosmarino canforato in 1 cucchiaio di un miscuglio di oli vegetali di calofilla e macadamia (in parti uguali) e massaggiate, un mattino sì e uno no, le zone interessate per 3 settimane. A partire da 15 anni.

Tono

Versate 1 goccia di olio essenziale di rosmarino canforato e 1 goccia di olio essenziale di pino silvestre su una compressa neutra. Da prendere occasionalmente in caso di stanchezza (massimo 2 volte al giorno, per 2 giorni). Ricetta riservata agli adulti.

Precauzioni d'uso

La via orale è riservata agli adulti e deve essere utilizzata con cautela (1 goccia al mattino, a mezzogiorno e alla sera per 1 o 2 giorni). L'olio essenziale di rosmarino canforato non deve essere utilizzato in dosi elevate né per periodi prolungati. Chiedere consiglio a un professionista sanitario. Non utilizzare: in donne in gravidanza o in allattamento, in bambini di età inferiore ai 7 anni, in persone allergiche a uno dei componenti (limonene, linalolo), in soggetti asmatici senza il parere di un allergologo, in soggetti epilettici o con precedenti disturbi convulsivi, in caso di disturbi cardiaci (ipertensione, aritmia...). Le persone in trattamento medico devono consultare uno specialista. Per ogni ricetta, fare riferimento alle precauzioni d'uso di ciascun olio essenziale e/o olio vegetale utilizzato.

Caratteristiche

Famiglia: Lamiacee.

Organi produttori: Rami e sommità fiorite.

Profumo: Potente, fresco, camforato.

Colore: Giallo pallido a verde giallastro.

Equivalenza: 1 ml → 27 gocce (dosaggio calcolato per un contagocce calibrato secondo la Farmacopea europea).

Coltivazione e produzione

Il rosmarino, che cresce spontaneamente sulla costa mediterranea, è una delle piante aromatiche più coltivate in Francia. In Corsica, dove è molto diffuso (da cui il nome corsican blue), i suoi fiori di un blu intenso e le sue molteplici virtù gli hanno valso il soprannome di a man di Diu (la mano di Dio). Tunisia, Marocco, Italia e Spagna sono paesi produttori.

Estrazione e resa

La distillazione delle sommità fiorite del rosmarino mediante vapore ha una resa dello 0,4%, ovvero 400 grammi per 100 chili di pianta.

Formula chimica

I principali componenti attivi dell'olio essenziale di chiodi di garofano sono ossidi terpenici (1,8-cineolo o eucaliptolo), monoterpeni e monoterpenoni (canfora).

A Roma figura nell'elenco fiscale delle spezie di Vespasiano. Veniva deposto sulle tombe come pegno di immortalità e, nelle Metamorfosi di Ovidio, nasce dal sangue di una principessa che suo padre aveva ucciso per punirla di aver ceduto alle avance di Apollo. Il Medioevo non poteva certo essere da meno in fatto di leggende: i fiori di rosmarino erano bianchi, ma poco prima di dare alla luce Gesù, Maria stese su di essi il suo mantello blu che conferì loro il suo colore. I benefici della pianta sono molteplici, ma uno di essi prevale su tutti gli altri. La famosa “acqua della Regina di Ungheria” era a base di fiori di rosmarino. Grazie a questa pozione magica, la sovrana del XIX secolo, che non riusciva a consolarsi per avere e, soprattutto, per sembrare i suoi settantadue anni, avrebbe ritrovato la sua freschezza e un corteggiatore.